Le piccole cose. Le piccole e minuscole cose che accadono mentre pensi ai progetti futuri.
Ecco, dopo tanto camminare, a volte anche correre, mi sono dovuta fermare. Ho dovuto fare esperienza di cosa significhi stare. Restare, sostare dentro di me per poi procedere con tutta me stessa.
Ma verso dove? Si, corro. Mi affanno, ma per andare dove?
A casa.
E tornarci ogni volta che sono altrove.
E casa non è altro quell’insieme di piccole, minuscole cose e persone che ti rendono felice.
Casa non è altro che quel luogo protetto dove avvengono le magie. Dove la farina si trasforma in pane con l’amore e La Sapienza del tuo cuore, dove ti senti libero di cantare a squarciagola la tua canzone preferita o dove muovi passi di danza sentendo il tuo corpo finalmente vivo.
Casa è tutto questo.
Casa sono io quando riconosco che la luce dentro di me, è mia responsabilità tenerla accesa.
Casa sono io quando accolgo, sogno, nutro, libero, faccio pulizia, trasformo, creo.
È stato necessario attraversare e sostare anche quando volevo scappare. È stato necessario fermarmi e comprendere quanto sia fondamentale per me tornare alle piccole e minuscole cose che rendono straordinaria la vita, sopportando così il peso di tutte quelle brutture che accadono.
Un sorriso. Un caffè. Un buongiorno. Un abbraccio. Una carezza. Una mano pronta ad aiutarti. Un regalo. Un incontro inaspettato. L’arcobaleno dopo la pioggia. La pace. Esserci. Amarsi.
Tutto questo è Casa.

Al vento,
alla libertà e ai tuoi orizzonti
che siano sempre sconfinati.
Serena